Come scegliere il migliore isolante termico

01/10/2020

La coibentazione della propria casa è un’operazione che comporta un notevole vantaggio per il vostro comfort domestico e per l’ecosostenibilità dell’edilizia. Tuttavia è importante saper scegliere il migliore isolante termico.

Infatti, non tutti quelli disponibili sul mercato faranno al caso vostro. Sono tutti diversi e ognuno ha le sue peculiarità. Per scegliere quello ideale, è opportuno considerare essenzialmente tre aspetti:

  • le proprietà del materiale
  • le caratteristiche della struttura da isolare
  • il grado di isolamento che si vuole ottenere

Detta in parole povere, scegliere il materiale giusto vuol dire scegliere quel termoisolante che combacia il più possibile con la vostra situazione domestica e le vostre esigenze.

Aspetti chiave da considerare: i must have di un termoisolante 

Una volta che avete ben chiari gli spazi che volete isolare, è buona cosa conoscere alcuni fattori che possono orientarvi nella scelta del miglior termoisolante. Ecco i parametri più importanti su cui soffermarsi.

  1. Lo spessore del materiale isolante: è la prima cosa a cui dovete prestare attenzione. Maggiore è lo spessore, maggiore sarà l’isolamento termico
  2. La conducibilità termica: da questa caratteristica dipende la vera forza isolante di un isolante termico. Più basso è questo valore, più il materiale sarà capace di schermare l’abitazione. Per questo motivo, preferite sempre materiali con una bassa conducibilità termica
  3. La resistenza di diffusione al vapore: è il parametro che indica quanto un materiale sia traspirante. Più piccolo è questo valore, più l’isolante termico sarà traspirante
  4. Lo sfasamento termico: è il tempo che ci mette il calore o il freddo a passare attraverso l’isolante e raggiungere così gli interni. Ergo, optate per i materiali che possiedono un elevato sfasamento termico perché saranno in grado di rallentare l’ingresso dell’afa estiva e di ostacolare l’insinuarsi in casa del gelo invernale
  5.  I materiali che scegliete devono essere atossici, immuni a muffe e batteri e totalmente ignifughi 

Isolanti termici: sintetici, vegetali e minerali 

Tutti i materiali coibenti hanno i loro vantaggi svantaggi. Come sempre, la regola che deve guidare ogni vostra decisione, piccola o grande che sia, è valutare il contesto in cui si opera. Qui ci limitiamo a esporre i pro e i contro dei materiali isolanti più usati. Poi starà a voi scegliere quello che fa più al caso vostro.

Isolanti sintetici

Parliamo del polistirene espanso sinterizzato (EPS), del polistirene estruso (XPS), della fibra di poliestere, del poliuretano espanso e del polietilene espanso.

Questi sono tutti materiali chimici che di solito derivano dal petrolio. Sono molto vantaggiosi dal punto di vista economico e soddisfano ottimi standard isolanti. La loro posa in opera è semplice e molto veloce. Possono durare addirittura fino a 40 anni circa (ovviamente le prestazioni diminuiranno man mano, col passare del tempo).

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. C’è anche da dire che gli isolanti sintetici sono poco ecosostenibili: la loro lavorazione e il loro eventuale smaltimento hanno un discreto impatto a livello ambientale. Inoltre se non sono trattati correttamente, potrebbero rappresentare un grosso problema in caso di incendi.
C’è da stare attenti anche durante e dopo l’installazione in casa di alcuni di questi materiali espansi perché potrebbero rilasciare alcune sostanze tossiche. Per questo motivo, assicuratevi di areare i locali subito dopo la loro applicazione.

Isolanti vegetali 

I materiali in questione sono il sughero, la fibra di legno, la fibra di cellulosa, la fibra di legno e tanti altri.

Hanno tutti un ottimo potere isolante, sia termico che acustico, e per questo sono molto usati nell’edilizia di tipo green building.
La loro posa in opera non è così semplice e veloce come gli isolanti sintetici. Un’eccezione è la fibra di cellulosa che viene installata tramite la tecnica dell’insufflaggio. La cellulosa è senza dubbio uno dei migliori isolanti termici per quanto riguarda l’ecosostenibilità e il rapporto costo prestazioni.

Gli isolanti vegetali sono materiali di origine naturale quindi derivanti da materie prime. Rappresentano la scelta più ecosostenibile perché facilmente riciclabili, biodegradabili e rinnovabili. Non c’è la minima traccia di petrolio, il che è un grosso vantaggio perché si tratta di materiali 100% atossici.

La conducibilità termica degli isolanti vegetali è un po’ più alta rispetto ai sintetici e sono un po’ più costosi (soprattutto il sughero) ma, in compenso, possiedono un più alto sfasamento termico, alta resistenza di diffusione al vapore e sono molto più traspiranti.

Isolanti minerali 

Stiamo parlando di lana di vetro, lana di roccia e argilla espansa.

Questi materiali isolanti termici sono ricavati dalle rocce. Di conseguenza, anche in questo caso si tratta di sostanze di origine naturale, rinnovabili, riciclabili e molto durature.
Sono totalmente resistenti alle muffe e ai batteri. Respingono efficacemente l’umidità e sono completamente ignifughi.

Uno svantaggio rispetto ai materiali sintetici è che hanno un costo maggiore.