Isolamento termico: come scoprire se serve alla tua casa

15/08/2020

L’isolamento termico è un’operazione che comporta tanti benefici ma che si provvede a realizzare solo se esistono le condizioni che la richiedono.

Per appurare che ci sia un effettivo bisogno di coibentare un edificio, è fondamentale fare un controllo accurato dell’efficienza energetica della vostra casa e dello stato dell’isolamento degli interni. Questi sono delle indagini fondamentali perché in base ai risultati si può capire che tipo di materiali e tecniche di isolamento adottare. In caso contrario, se procedete e a caso e senza aver fatto delle verifiche preliminari, rischiate di spendere molto di più e di non ottenere le prestazioni ottimali che si desiderano.

Quindi fidatevi: prima si effettuano i controlli e solo successivamente si passa ad isolare.

Conviene di più realizzare un impianto di isolamento nuovo o migliorare quello già esistente? Dipende.
È abbastanza intuitivo che creare un impianto ex novo è più facile. Mettere mano a qualcosa che è già stato costruito è più complicato ma comunque fattibile.

Le case vecchie sono meno isolate (solitamente quelle realizzate fino agli anni 80 sono di classe G ovvero la classe energetica peggiore per quanto riguarda il comfort interno e i consumi). Tuttavia tutto si può risolvere aggiungendo o migliorando il sistema di isolamento termico.
Isolare un’abitazione vi permette di

  • migliorare il microclima domestico stabilizzandolo
  • attutire l’investimento iniziale con il risparmio che deriverà dalla diminuzione dell’utilizzo del riscaldamento in inverno e del condizionatore in estate
  • aiutare l’ambiente: le emissioni domestiche vengono ridotte

Come fare il controllo dell’efficienza energetica della casa 

Se volete essere sicuri al 100%, potete affidarvi alla diagnosi energetica di un tecnico specializzato che eseguirà una verifica professionale. Però, sappiate che il controllo energetico è una pratica che può essere fatta in primis da voi seguendo alcuni semplici passaggi.

Prima di tutto c’è da dire che esistono due tipi di situazione: un edificio che ha un impianto di isolamento termico e uno che non ce l’ha.

Può anche essere che, al momento, viviate in una casa che non è sempre stata vostra e non avete la certezza che ci sia o meno del materiale isolante nelle pareti. In questo caso esiste un metodo molto semplice che potete attuare per capire se c’è o non c’è un isolamento. Vi basterà staccare la corrente elettrica, togliere una presa di un interruttore della corrente e controllare l’interno. Se vi aiutate con una luce, dovreste riuscire a vedere se c’è del materiale isolante.

Se invece siete certi che non ci sia nessun isolamento termico, è sufficiente prestare attenzione ad alcune cose. Se notate

  • umidità muffa sui muri
  • bollette del riscaldamento eccessivamente alte 
  • stanze che rimangono troppo fredde d’inverno e troppo calde d’estate nonostante riscaldamento e condizionatori

allora molto probabilmente la vostra casa ha bisogno di essere isolata termicamente.

Se invece in precedenza è stato già fatto un intervento di isolamento termico, controllate in che punti la casa è isolata, in quali non lo è e dove necessita di esserlo. Poi controllate il tipo di isolamento che avete in casa (in particolare il suo spessore e il tipo di sostanza isolante usata).

Controllate la certificazione energetica 

In alternativa al controllo energetico, potete guardare la certificazione energetica (APE Attestato di Prestazione Energetica). Si tratta di un documento che contiene una valutazione dell’efficienza energetica degli edifici per migliorare il loro rendimento energetico. La certificazione informa i proprietari e gli utilizzatori dell’abitazione dei livelli di consumi energetici che servono per mantenere stabili le condizioni ambientali interne. Così facendo si dovrebbe incentivare la riduzione delle emissioni e tutelare di più l’ambiente.

Inoltre, l’APE stabilisce il consumo della struttura e le sue dispersioni termiche, quantifica le prestazioni energetiche della casa in livelli espressi in lettere che vanno dalla A alla G.

Fate un test della temperatura 

Un ultimo modo per capire se la vostra casa necessita di un isolamento termico è fare un test della temperatura in pieno inverno, quando all’esterno si toccano gli 0 °C. Ecco come agire:

  1. Portate la temperatura di casa a 20 °C e mantenetela fino a sera. A questo punto annotate le temperature raggiunte nei vari punti della casa
  2. Abbassate la temperatura minima e massima dei termostati a 10 °C oppure spegnete del tutto la caldaia per una notte.
  3. La mattina controllate le temperature raggiunte e confrontatele con quelle della sera prima

Se la temperatura diminuisce di 0,5 °C o 2 °C, l’edificio è isolato molto bene. Al contrario, quando si va oltre i 3 °C c’è un problema. Di solito, i responsabili della dispersione maggiore sono il tetto, i muri e le finestre.

Se avete effettuato questi test e siete arrivati alla conclusione che la vostra casa non è in grado di trattenere il calore come si deve, è il caso che prendiate seriamente in considerazione la possibilità di affidarvi all’isolamento termico. In particolare, la coibentazione del tetto e delle pareti tramite l’insufflaggio di isolanti sciolti, come la fibra di cellulosa, comporta un comfort maggiore e dei costi che si ripagano in 2/3 anni grazie al risparmio energetico. Naturalmente c’è anche la possibilità di una detrazione fiscale che arriva fino al 65%.

Inoltre i tempi di applicazione sono brevissimi e i benefici si notano già dal giorno successivo all’applicazione