L’isolamento termico per ridurre l’inquinamento ambientale

15/07/2020

I ghiacci antartici che si sciolgono, l’Australia e la foresta amazzonica in fiamme, siccità, alluvioni ecc. Sono tutte immagini che abbiamo visto più volte negli ultimi anni. Tuttavia ci sono anche sempre più macchine elettriche, boschi verticali, pannelli fotovoltaici e edifici con isolamento termico.

Il cambiamento climatico è forse la più grande minaccia silenziosa degli ultimi secoli. Ma come si risolve un problema simile? Principalmente riducendo le emissioni di gas a effetto serra che sono la causa principale dell’aumento della temperatura globale.

Purtroppo non basta imporre dei limiti al traffico delle grandi città. Questi provvedimenti non risolvono il problema alla radice.

Ci vuole l’innovazione che permette un cambio di rotta netto, una svolta alla portata di tutti.
Ci vuole una riqualificazione energetica degli edifici. Insomma, ci vuole sempre più green building.

Come fa l’isolamento termico a ridurre l’inquinamento atmosferico?

Il riscaldamento delle case è una delle principali fonti di emissione di gas serra e CO2 nell’atmosfera. Ottimizzare il proprio impianto di riscaldamento significa, concretamente, migliorare la salute del nostro pianeta e l’aria che respiriamo.

Una delle soluzioni più complete e durature è fare un investimento e realizzare un intervento di isolamento termico della propria casa. In questo modo si evita di

  • disperdere inutilmente il calore
  • si facilita la riduzione di emissione di inquinanti

Isolando le intercapedini, il sottotetto e il tetto con un intervento di insufflaggio di fibra di cellulosa viene ridotta la dispersione di anidride carbonica, polveri sottili e il consumo di combustibili fossili.
La cellulosa è uno dei materiali isolanti più ecosostenibili del pianeta perché si realizza riutilizzando la carta invenduta. La carta viene tagliata in piccolissimi pezzi e sfibrata. Si ottiene così un isolante leggero e vegetale che non inquina ed è in grado di resistere alla pioggia e all’umidità.

Tutto questo si traduce in un maggiore comfort abitativo. Infatti, una residenza isolata termicamente ha un duplice vantaggio: trattiene il caldo durante l’inverno e ripara dalla calura esterna durante l’estate. In questo modo si mantengono gli interni più freschi e si eliminano le spese di climatizzazione. Ricordate che anche i condizionatori inquinano perché il loro impiego massiccio durante i mesi estivi richiede molta elettricità e quindi anche l’emissione di gas nocivi come la CO2, l’ossido di azoto e l’anidride solforosa.

Quando pensiamo ai grandi impianti petroliferi o alle grosse multinazionali che distruggono ettari di foreste con grandi ruspe, ci convinciamo che noi, nel nostro piccolo, non possiamo fare niente. Sbagliato, possiamo fare la nostra parte. In realtà anche le nostre case per essere riscaldate e condizionate divorano energia e, di conseguenza, immettono anidride carbonica nell’aria.

È chiaro che deve cambiare anche la mentalità dei dirigenti a capo dei principali agglomerati industriali ma anche noi possiamo fare qualcosa. Anche i piccoli gesti sono importanti contro la lotta al climate change.

Il riscaldamento di casa inquina così tanto? Sì, più delle auto 

L’inquinamento non si nasconde solo nei tubi di scappamento delle automobili ma anche dai comignoli degli edifici. Tuttavia la differenza è che, mentre i motori delle macchine stanno compiendo il passaggio a un sistema più ecosostenibile, i sistemi di riscaldamento domestico non stanno facendo altrettanto.
Gli impianti di riscaldamento obsoleti sono molto diffusi in Italia e la maggior parte funziona ancora a legna o pellet. Inutile ribadire quanto questi due combustibili inquinino.

Il settore residenziale europeo è responsabile di una buona parte del consumo di energia e di una grossa percentuale di emissioni di CO2 e gas serra nell’atmosfera.

Ma se riscaldare la casa inquina davvero così tanto, la soluzione c’è. Isolare termicamente un edificio vuol dire riscaldarlo di meno e quindi ridurre di molto le sue emissioni.

Come funziona l’isolamento termico 

L’isolamento termico si effettua tramite una tecnica chiamata coibentazione. Si tratta di una tecnica che permette di separare due superfici a contatto con diversi contesti termici-ambientali (gli interni e gli esterni di una casa).
La coibentazione prevede che si interpongano dei pannelli tra le due superfici. Tali pannelli rendono impossibile lo scambio di calore e di vibrazioni tra l’interno e l’esterno. Così facendo migliorano l’efficienza energetica dell’abitazione che diventa molto più ecocompatibile.

Infatti la prestazione energetica dipende soprattutto dalla collaborazione che si stabilisce tra il grado di isolamento termico delle pareti, del soffitto e dei pavimenti e il rendimento dell’impianto di riscaldamento. Questi due aspetti (isolamento termico e riscaldamento) si influenzano a vicenda: per esempio, una casa non è per nulla efficiente se è presente una forte dispersione del calore. Così significa che il riscaldamento lavora tanto e spreca troppo.

Isolare la casa o l’appartamento o la stanza è la scelta migliore. Se poi oltre a questo si decide di integrare anche un metodo di riscaldamento ecosostenibile come un impianto fotovoltaico, si otterrà un notevole risparmio anche su luce e gas.